Neanche il tempo di chiudere la quarta giornata (terza effettiva) con Roma- Siena 1-1 che la serie A è già proiettata alla quinta. Negli anticipi di domani spicca uno scontro diretto nella zona bassa della classifica. Se fossimo più in là nella stagione verrebbe quasi da chiamarla sfida salvezza. Di che partita si tratta? Parliamo di due squadre che sinora hanno brillato davvvero poco, rimediando appena un punticino. Una di esse ha un tecnico in bilico. L'altra il mister l'ha appena cambiato e attende speranzosa l'esordio di quello nuovo appena scelto.
Sì, stiamo parlando di Bologna-Inter. Pochi tifosi interisti prima dell'inizio di campionato si sarebbero immaginati uno sconto diretto di tale fatta per la propria squadra. Ma altrettanto pochi supporter bolognesi avrebbero pensato che a questo punto della stagione i felsinei avrebbero avuto gli stesso punti della corazzata nerazzurra.
Lo scorso anno, alla prima giornata, finì in pareggio: l'entusiasmo per l'arrivo di Benitez iniziò a smorzarsi. Dodici mesi e quattro allenatori dopo l'Inter è chiamata nuovamente a ricominciare.
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IN FRIULI IL NUOVO MESSI? TORJE STUDIA A UDINE DA CAMPIONE AL FIANCO DI CAPITAN DI NATALE
Arrivato a Udine nei tristi giorni dell'eliminazione dalla Champions league, era passato quasi inosservato. E pensare che nel suo Paese, la Romania, l'avevano paragonato a Messi. Forse l'accostamento è ancora pretestuoso, ma Gabriel Andrei Torje (Timişoara, 22 novembre 1989) è la più bella sorpresa della nuova Udinese di mister Guidolin e una delle rivelazioni di questo avvio di serie A.
Chi ha puntato su di lui (e non pensiamo solo al club friulano ma anche più prosaicamente a chi l'ha schierato nella propria formazione al Fantacalcio) è stato ben ripagato. In campo in tutti e tre i match sin qui disputati dai bianconeri con una media voto abbondantemente sopra la sufficienza, ha convinto anche a San Siro contro il Milan: da una sua iniziativa è nata la "papera" di Abbiati che ha aperto la porta a capitan Di Natale.
Ora al Messi romeno manca solo il gol per candidarsi ufficialmente in Friuli al ruolo di erede di Sanchez.
Chi ha puntato su di lui (e non pensiamo solo al club friulano ma anche più prosaicamente a chi l'ha schierato nella propria formazione al Fantacalcio) è stato ben ripagato. In campo in tutti e tre i match sin qui disputati dai bianconeri con una media voto abbondantemente sopra la sufficienza, ha convinto anche a San Siro contro il Milan: da una sua iniziativa è nata la "papera" di Abbiati che ha aperto la porta a capitan Di Natale.
Ora al Messi romeno manca solo il gol per candidarsi ufficialmente in Friuli al ruolo di erede di Sanchez.
LO STRANO TRIO JUVE, GENOA E UDINESE SEGUE LE ORME DEL VALENCIA
Valencia in Spagna, Juventus, Genoa e Udinese in Italia: i due campionati latini sovvertono, dopo queste prime giornate di campionato, previsioni che volevano a lottare per il vertice da un lato Real Madrid e Barcelona e dall'altro Milan e Inter. Magari poi sarà così (più facile in Spagna, meno al momento in Italia con rossoneri pieni di infortunati e nerazzurri in piena crisi) sta però il fatto che sia in serie A che in Liga questa potrebbe essere, dopo anni con squadre "dominatrici", una stagione di grande equilibrio.
Nel trio di testa della serie A si trova un po' di tutto: una grande squadra che vuole tornare vincente (Juventus), la grande "vecchia" del calcio italiano che sogna il decimo scudetto (Genoa) e la compagine che gioca da due stagioni a questa parte il miglior calcio della Penisola (Udinese). Intanto proseguono appaiate, pronte a scoprire di chi sarà la prima fuga di stagione, magari già da domenica sera.
Nel trio di testa della serie A si trova un po' di tutto: una grande squadra che vuole tornare vincente (Juventus), la grande "vecchia" del calcio italiano che sogna il decimo scudetto (Genoa) e la compagine che gioca da due stagioni a questa parte il miglior calcio della Penisola (Udinese). Intanto proseguono appaiate, pronte a scoprire di chi sarà la prima fuga di stagione, magari già da domenica sera.
CALCIO, UNA VITTORIA ATTESA 70 ANNI LA FIUMANA SI AGGIUDICA IL TRIANGOLARE DEL RICORDO
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INTER, VICINO A RANIERI SOGNANDO ANCORA MOU ORE DECISIVE PER LA SCELTA DEL NUOVO TECNICO
Toccherà al sor Claudio dal Testaccio, ex Juve e Roma (per citare i suoi due ultimi club) risollevare l'Inter? Oramai tutti gli indizi portano a Ranieri, i contatti con la società nerazzurra sono avviati e rapidi anche perché sabato alle 18 l'Inter è attesa al Dall'Ara di Bologna per l'anticipo della quinta giornata di serie A (la quarta effettiva). Urgono i tre punti. E più in generale una bella prova di forza per cacciare le nubi nere da sopra Appiano Gentile. Molto dipenderà anche dai senatori interisti, chiamati a dare la scossa al gruppo prima ancora che arrivi il nuovo tecnico. Il tutto per dimentare in fretta la fatal Novara.
Buon tecnico "il Claudio". Ed esperto. Ma basterà per un popolo interista che in queste ore, su tutti i social network, sta invocando un solo (desiderato e al momento impossibile) nome? Quale sia non è difficile capirlo, anche alla luce di rumors da Madrid che raccontano di uno spogliatoio "agitato".
Buon tecnico "il Claudio". Ed esperto. Ma basterà per un popolo interista che in queste ore, su tutti i social network, sta invocando un solo (desiderato e al momento impossibile) nome? Quale sia non è difficile capirlo, anche alla luce di rumors da Madrid che raccontano di uno spogliatoio "agitato".
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