Toccherà al sor Claudio dal Testaccio, ex Juve e Roma (per citare i suoi due ultimi club) risollevare l'Inter? Oramai tutti gli indizi portano a Ranieri, i contatti con la società nerazzurra sono avviati e rapidi anche perché sabato alle 18 l'Inter è attesa al Dall'Ara di Bologna per l'anticipo della quinta giornata di serie A (la quarta effettiva). Urgono i tre punti. E più in generale una bella prova di forza per cacciare le nubi nere da sopra Appiano Gentile. Molto dipenderà anche dai senatori interisti, chiamati a dare la scossa al gruppo prima ancora che arrivi il nuovo tecnico. Il tutto per dimentare in fretta la fatal Novara.
Buon tecnico "il Claudio". Ed esperto. Ma basterà per un popolo interista che in queste ore, su tutti i social network, sta invocando un solo (desiderato e al momento impossibile) nome? Quale sia non è difficile capirlo, anche alla luce di rumors da Madrid che raccontano di uno spogliatoio "agitato".
CALCIO, IN CAMPO DOPO 70 ANNI POLA, FIUME E ZARA NEL TRIANGOLARE DEL RICORDO OGGI A ROMA
Fc Grion Pola (in quttro stagioni in serie B negli anni Trenta del Novecento), Us Fiumana (protagonista in quegli anni tra cadetti e serie C) e Ac Dalmazia (all'epoca nella Prima divisione contro squadre marchigiane e abruzzesi): tre squadre che al passaggio di Istria, Quarnero e Dalmazia alla Jugoslavia al termine della Seconda guerra mondiale non solo sparirono dal palcoscenico calcistico dell'Italia ma furono addirittura sciolte.
Dopo 70 anni torneranno oggi in campo nel Triangolare del ricordo allo stadio Flaminio di Roma. Nelle squadre i discendenti, arrivati da tutto il mondo, degli esuli di Pola, Fiume e Zara.
"Riaccendere per un giorno i riflettori - spiegano gli organizzatori del ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) - su quelli che furono gli eroi sportivi di un’Italia che non c’è più è uno stimolo a ricordarne le gesta, talvolta eroiche, e un omaggio nei confronti di una comunità che oggi non ha più le sue città, le sue vie, i suoi campi di calcio, ma, completamente integrata in tutte le regioni italiane e in molti Paesi esteri, conserva con amore la sua identità".
Gli aggiornamenti sul torneo, che partirà alle 17, li trovate QUI.
Dopo 70 anni torneranno oggi in campo nel Triangolare del ricordo allo stadio Flaminio di Roma. Nelle squadre i discendenti, arrivati da tutto il mondo, degli esuli di Pola, Fiume e Zara.
"Riaccendere per un giorno i riflettori - spiegano gli organizzatori del ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) - su quelli che furono gli eroi sportivi di un’Italia che non c’è più è uno stimolo a ricordarne le gesta, talvolta eroiche, e un omaggio nei confronti di una comunità che oggi non ha più le sue città, le sue vie, i suoi campi di calcio, ma, completamente integrata in tutte le regioni italiane e in molti Paesi esteri, conserva con amore la sua identità".
Gli aggiornamenti sul torneo, che partirà alle 17, li trovate QUI.
TRIATHLON SPRINT A RIMINI I CAMPIONATI ITALIANI ASPETTANDO UN FUTURO OLIMPICO
Un vero e proprio festival del triathlon quello che si sta approntando a Rimini, dove dal 30 settembre al 2 ottobre la Fitri (Federazione italiana triathlon) organizzerà la Tri week fest.
Clou dell'evento sarà il campionato italiano individuale di triathlon sprint (750 metri a nuoto, 20 chilometri in bicicletta e 5 chilometri finali di corsa piedi), in programma sabato 1° ottobre, mentre il giorno successivo sempre sulle stesse distanze spazio alla prova a staffetta.
Il triathlon è sport olimpico da Sydney 2000, ma sulle distanze 1500 metri, 40 chilometri e 10 chilometri: da qualche tempo si sta ragionando se inserire nel programma dei cinque cerchi proprio il triathlon sprint, per la sua spettacolarità e duttilità (specialmente per i tempi televisivi, visto che i migliori lo completano in circa un'ora).
Clou dell'evento sarà il campionato italiano individuale di triathlon sprint (750 metri a nuoto, 20 chilometri in bicicletta e 5 chilometri finali di corsa piedi), in programma sabato 1° ottobre, mentre il giorno successivo sempre sulle stesse distanze spazio alla prova a staffetta.
Il triathlon è sport olimpico da Sydney 2000, ma sulle distanze 1500 metri, 40 chilometri e 10 chilometri: da qualche tempo si sta ragionando se inserire nel programma dei cinque cerchi proprio il triathlon sprint, per la sua spettacolarità e duttilità (specialmente per i tempi televisivi, visto che i migliori lo completano in circa un'ora).
INTER DOVE SEI? E SE TORNASSE HODGSON?
Va bene, forse era anche ipotizzabile che dopo una lunga serie di successi negli ultimi anni la corsa dell'Inter avrebbe dovuto rallentare. Ma la speranza, per tutti i tifosi nerazzurri, era che forse questa sarebbe stata comunque l'ennesima stagione ricca di successi. Gli ingredienti c'erano tutti: gruppo storico ancora motivato, giovani interessanti, un tecnico italiano dalla carriera brillante. Solo la partenza di Eto'o aveva fatto sorgere qualche dubbio, presto svanito ricordando le vittorie arrivate dopo gli addii a Ibrahimovic e Balotelli nelle due precedenti annate sportive.
Vabbè, in tutta sincerità forse vincere nuovamente tutto pareva quasi impossibile, ma almeno lottare in Italia quello sì, eccome. Invece, dopo tre giornate di campionato sin qui disputate, l'Inter ha un solo punto in classifica, una difesa senza sicurezze e una seria perdita d'identità. Se ci aggiungiamo le sconfitte in Supercoppa italiana e nella Champions, allora più che un rallentamento qui ci sono tutti i segnali di una brusca frenata dalla quale sembra molto complicato ripartire.
Ed è difficile che si riparta con Gasperini. All'orizzonte già s'intravedono le figure di Ranieri, Rossi, Figo e Zenga.
Roy Hodgson è già accasato in Premier league, ma che non sia il caso di pensare anche a lui? Per i nerazzurri che sembrano essere ripiombati nella sindrome degli anni Novanta-poco-vincenti forse potrebbe essere una soluzione.
Vabbè, in tutta sincerità forse vincere nuovamente tutto pareva quasi impossibile, ma almeno lottare in Italia quello sì, eccome. Invece, dopo tre giornate di campionato sin qui disputate, l'Inter ha un solo punto in classifica, una difesa senza sicurezze e una seria perdita d'identità. Se ci aggiungiamo le sconfitte in Supercoppa italiana e nella Champions, allora più che un rallentamento qui ci sono tutti i segnali di una brusca frenata dalla quale sembra molto complicato ripartire.
Ed è difficile che si riparta con Gasperini. All'orizzonte già s'intravedono le figure di Ranieri, Rossi, Figo e Zenga.
Roy Hodgson è già accasato in Premier league, ma che non sia il caso di pensare anche a lui? Per i nerazzurri che sembrano essere ripiombati nella sindrome degli anni Novanta-poco-vincenti forse potrebbe essere una soluzione.
RUGBY A SETTE SPETTACOLO E TANTE METE VERSO L'OLIMPIADE ANCHE SE QUALCUNO STORCE IL NASO
"Si dice, scherzando, che gli scozzesi abbiano inventato il Rugby a 7 per risparmiare: con una squadra di Rugby a 15 si formano due squadre e un arbitro"
Così Wikipedia racconta le origini del rugby seven, sport con la caratteristica palla ovale che, a differenza del fratello maggiore del quale in questi giorni si sta disputando il campionato del mondo in Nuova Zelanda, è sport olimpico, in quanto farà il suo esordio sotto i cinque cerchi a Rio de Janeiro 2016.
Seppur con quasi la metà dei giocatori del rugby tradizionale, il seven si gioca sullo stesso campo: gli ampi spazi tra i giocatori rendono possibili lunge "sgroppate" verso la meta e sotto questo punto di vista il gioco è spettacolare, anche se i detrattori di questa variante dello sport della palla ovale paragonano il tutto ai tanti gol che, per esempio, si potrebbero avere se il calcio a cinque si giocasse su un campo di calcio a undici.
In ogni caso, il seven ripoterà il rugby alle Olimpiadi, dalle quali manca (nella versione a 15) dal 1924 edizione di Parigi.
Così Wikipedia racconta le origini del rugby seven, sport con la caratteristica palla ovale che, a differenza del fratello maggiore del quale in questi giorni si sta disputando il campionato del mondo in Nuova Zelanda, è sport olimpico, in quanto farà il suo esordio sotto i cinque cerchi a Rio de Janeiro 2016.
Seppur con quasi la metà dei giocatori del rugby tradizionale, il seven si gioca sullo stesso campo: gli ampi spazi tra i giocatori rendono possibili lunge "sgroppate" verso la meta e sotto questo punto di vista il gioco è spettacolare, anche se i detrattori di questa variante dello sport della palla ovale paragonano il tutto ai tanti gol che, per esempio, si potrebbero avere se il calcio a cinque si giocasse su un campo di calcio a undici.
In ogni caso, il seven ripoterà il rugby alle Olimpiadi, dalle quali manca (nella versione a 15) dal 1924 edizione di Parigi.
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